Milano (askanews) - La parità di genere nel mondo del lavoro è un tema spesso spinoso, soprattutto in Italia, oltre che una delle sfide sul tavolo dell'economia globale dei prossimi anni. Esistono però realtà, anche in settori dove forse non ce lo aspetteremmo, in cui molti ruoli apicali sono coperti da donne. Una di queste aziende è Locauto, marchio italiano dell'autonoleggio, di cui abbiamo incontrato la vicepresidente Raffaella Tavazza, che guida una squadra di dirigenti nella quale le quote rosa sono pienamente rappresentate.

"In Locauto - ha detto ad askanews - noi tendiamo molto a valorizzare il talento femminile, in un settore dove la preponderanza di manager uomini al vertice è elevatissima. Locauto si avvicina anche a livello di quote rosa al partner internazionale di cui siamo rappresentanti in Italia, Enterprise Rent-A-Car, il cui management è composto da Pamela Nicholson in qualità di CEO e Christine Taylor come presidente".

Al centro delle argomentazioni sul ruolo delle donne nelle imprese si ritrova spesso la dicotomia famiglia-lavoro, ma per Raffaella Tavazza le due cose non sono incompatibili, anzi. "In Italia - ha aggiunto la manager - le donne amministratore delegato non arrivano neanche al 20% del totale, forse perché nel nostro Paese c'è ancora la tendenza a essere ancorate alla famiglia. Io sono madre di due figli e vicepresidente di un'azienda e posso affermare che la compatibilità delle due cose è assolutamente possibile. Quello che penso sia necessario è avere un'organizzazione molto elevata, seguita da impegno e determinazione, oltre che volontà di mettersi in gioco".

L'azienda insomma viene immaginata ai vertici di Locauto come una casa, nella cui gestione le donne spesso hanno una marcia in più, in entrambi i contesti. "Secondo me - ha concluso la vicepresidente - è importante che anche in una azienda la donna riesca a portare l'impatto di questa organizzazione a 360 gradi. Le donne hanno dell'empatia, della sensibilità, delle intuizioni che le portano a lavorare insieme con la squadra, ed è solo il lavoro di collaborazione che può portare un'azienda al successo. Ritengo comunque che le caratteristiche come manager della donna e dell'uomo in un'azienda di successo devono essere assolutamente complementari".

E se la parità di genere sul posto di lavoro si può raggiungere in un settore come quello dei motori, non si vede perché non debba essere fattibile in tutti gli altri ambiti economici.