Savelletri di Fasano (Br), 2 mar. (askanews) - "Il mercato sta lavorando molto sugli Esg (Enviromental, sociale and government), però c'è molto da fare. Gli intermediari devono costruire il perimetro della finanza sostenibile. Ed anche il termine Esg si può declinare in modi diversi. tanto che la commissione europea sta pensando di introdurre un marchio". A spiegarlo ad askanews Mario La Torre, professore all'Università La Sapienza di Roma ed autore di una ricerca sugli Esg a margine del Forum di Valore a Borgo Egnazia.

Per La Torre "il mercato deve però trovare una direzione. Noi ad esempio con una ricerca su 14 gruppi bancari italiani abbiamo visto che c'è una diversità di approccio. il 25% definisce i proprio prodotti di finanza sostenibile genericamente esg, mentre alcuni inseriscono nella finanza sostenibile anche la ricerca e sviluppo"

Esg vuol dire "attenzione all'ambiente, al sociale e governance perché è strumentale a tutte le strategie che sono funzionali alla finanza per l'ambiente e per il sociale.