Rimini, (askanews) - Per la gestione degli imballaggi in Italia ci sono tante eccellenze e competenze, però fanno fatica ad emergere, non tanto per la scarsità di finanziamenti, ma perché manca la visibilità. Da qui l'idea di Corepla di avviare la call for ideas "Alla ricerca della plastica perduta" e premiare i progetti più innovativi e sostenibili. Antonello Ciotti, presidente del Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

"Bisogna riciclare di più, meglio, abbiamo bisogno di nuove idee perché dobbiamo riciclare anche in modo più economico. Per cui le idee dei cittadini, delle istituzioni, delle industrie e delle università sono importanti. E noi vogliamo attuarle".

A Ecomondo, la fiera internazionale del recupero e dello sviluppo sostenibile, Corepla ha premiato i quattro progetti vincitori della call. Il direttore di Ricerca e Sviluppo, Antonio Protopapa.

"Abbiamo voluto dare la possibilità a queste idee di emergere, di poter in qualche maniera a essere conosciute e poi poterle trasformare anche attraverso partnership con nostri consorziati, attraverso il crowdfunding o altre soluzioni, magari anche di piccolo cabotaggio, poterle trasformare poi in realtà: farle diventare da idee a qualcosa di concreto".

Uno dei quattro premiati alla fiera di Rimini è Giuseppe Cannavò: ha ideato un sistema integrato che utilizza una particolare etichettatura di "tariffazione puntuale uno a uno" che consente di ridurre del 90% il conferimento in discarica, di contenere i costi e migliorare la qualità del servizio.

La pensilina ecologica che l'architetto Valentina Rocco ha progettato per la città di Parma - dove è possibile ricaricare il proprio smartphone in attesa dell'arrivo del bus - è invece un potente elemento rappresentativo delle possibilità di utilizzo della plastica riciclata.

Tante idee positive sono anche quelle che Luca Abete, inviato di Striscia la notizia, ha incontrato durante il tour nelle università italiane "Non ci ferma nessuno".

"L'obiettivo è questo: cercare di dare ai ragazzi non solo un'iniezione di fiducia, tanto coraggio, un po' di additivo nel motore, ma anche delle opportunità concrete che - devo dire la verità - i ragazzi sono stati bravissimi a cogliere al volo".

Alla "Call for ideas" è stata premiata anche l'azienda che ha realizzato un collante con plastica riciclata, in grado di sostituire la formaldeide nella produzione di manufatti in legno e pannelli in truciolato. Marco Cioli, di VGM Patent srl.

"Con il legno di recupero e la plastica di post riciclo si può costruire qualcosa: dei pannelli in legno, delle panchine, dei trafilati, dei prodotti che possono essere utilizzati in grossissima scala".

Caterina Viglianisi e MacromAd, gruppo di ricerca dell'università di Firenze, ha sviluppato una nuova tecnica per sviluppare additivi stabilizzanti per imballaggi e potrebbe consentire alla plastica riciclata un numero maggiore di riutilizzi.

"Sicuramente fa piacere come fa piacere qualunque premio, in particolare perché ci permette di portare avanti un'idea, una ricerca sulla quale lavoriamo ormai da diversi anni, in cui crediamo. Senza finanziamenti è impossibile portare avanti delle ricerche. Ci sono le idee ma bisogna avere anche i finanziamenti".