I Cantieri Culturali alla Zisa da area industriale abbandonata sono diventati il polo culturale più esteso del capoluogo siciliano: oltre 55 mila metri quadrati di spazi per associazioni, eventi e festival. Un luogo dove i cittadini possono incontrarsi per fare cultura. Qui ha sede uno dei più grandi cinema pubblici d'Italia, il De Seta, con la sua sala da 500 posti, l'Institut Français de Palerme, il Centro Culturale tedesco Goethe-Institut, il Centro di Cultura Greca, l'Istituto Gramsci Siciliano e la sede palermitana della Scuola Nazionale di Cinema. Ma tanto altro accade sotto i circa 25 capannoni, magnifici esempi di architettura industriale del Primo Novecento, ristrutturati e gestiti da Comune di Palermo, associazioni e privati.
Un'area rigenerata grazie ai fondi strutturali e alle politiche di coesione europee che, nel corso degli anni, hanno garantito finanziamenti a chi ha scelto i Cantieri come luogo per svolgere le proprie attività. Questo simbolo della vecchia e nuova Palermo è stato scelto proprio per parlare di fondi europei destinati al Meridione: è qui che prende il via, il 14 e il 15 novembre, il festival itinerante Porte aperte all'innovazione, organizzato da FPA, per raccontare come le politiche di coesione dell'Europa sostengono l'innovazione nelle regioni del Mezzogiorno.