Bologna (askanews) - Una grande storia inizia sempre con il primo passo e nel caso di Fiat Trattori si chiama Modello 702. È il primo mezzo agricolo prodotto dalla casa torinese nel 1918, in un Paese appena uscito dalla Prima guerra mondiale, seguito da decine di altri modelli che hanno fatto la storia della meccanizzazione agricola.

Un'eredità secolare, raccolta da New Holland Agriculture, che a Eima, la fiera bolognese delle macchine agricole, viene celebrata con un prototipo che richiama le linee e il colore dell'iconica Serie 90 degli anni Ottanta, e con una produzione limitata di sei modelli attuali.

Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture: "Lo abbiamo fatto per celebrare i nostri cento anni, per ricreare un legame con la nostra storia, attraverso il colore più diffuso dei trattori Fiat, il famoso rosso terracotta, e perché pensiamo di fare felici tanti appassionati di agricoltura perché alla fine l'agricoltura è fatta di passione".

Accanto all'innovazione, che ha portato ad esempio negli anni Trenta alla produzione del primo trattore cingolato d'Europa, nel Dna dell'azienda, che oggi fa parte del gruppo CNH Industrial, c'è l'attenzione continua per il cliente, dallo sviluppo, all'assistenza post vendita, fino a forme di finanziamento tagliate su misura.

"Noi siamo partiti piccoli, siamo cresciuti in Italia, siamo diventati primi in Europa, ci siamo allargati nel mondo, ma abbiamo sempre mantenuto un motto che penso ci identifichi, cioè 'Pensa globalmente, ma agisci localmente', perché alla fine l'agricoltura è fatta di realtà locali".

Nel futuro c'è l'agricoltura 4.0 con lo sviluppo del trattore a guida autonoma e una progressiva migrazione dal diesel a motori alimentati da combustibili alternativi, come il gas naturale e il biometano, senza escludere l'elettrificazione di alcune funzioni.