Bologna, 18 mag. (askanews) - "Auguro a Banca Etica di crescere, ma anche che cresca una concorrenza seria sulla finanza etica". E' l'auspico di Ugo Biggeri, al termine del suo mandato di presidente di Banca Etica. In nove anni - ha spiegato alla vigilia dell'assemblea dei soci che si svolgerà sabato 18 maggio a Bologna - abbiamo lavorato per "rendere la finanza etica molto più professionale; oggi non è più solo una bella idea" o qualcosa "di nicchia".

Di questi nove anni alla guida di Banca Etica "faccio un bilancio positivo - ha spiegato Biggeri a margine dell'incontro 'Venti di futuro' organizzato a Bologna alla presenza del Nobel per l'economia, Amartya Sen -. Intanto perché quando si riesce a chiuderlo in modo sereno un bilancio è già un risultato positivo e poi anche perché i numeri sono cresciuti in modo importante, sono triplicati e quadruplicati". (segue)

"Uno degli obiettivi che insieme al cda e alla struttura ci siamo dati nove anni fa - ha detto Biggeri -, quando sono stato eletto, era quello di rendere la finanza etica molto più professionale. Oggi non parliamo solo di Banca Etica come di una bella idea; oggi quando parliamo di finanza etica sappiamo che cosa vuol dire da un punto di vista dei sistemi di controllo, delle policy del credito, delle policy di finanza, di come si fa banca con le attenzioni etiche dentro i meccanismi della regolamentazione bancaria".

"L'auspicio - secondo il presidente uscente - è quello di continuare. Oggi siamo usciti dalla nicchia. Credo che possiamo contaminare davvero di più il mercato. Io auguro a Banca Etica di crescere ancora di quanto c'è bisogno, ma la finanza non cambierà se Banca Etica nei prossimi 10 anni diventerà 50 volte più grande; succederà perché le idee che abbiamo dimostrato di saper mettere in pratica in modo efficace in questi anni verranno copiate da altri. Paradossalmente auguro a BE di crescere ma anche che cresca una concorrenza seria sulla finanza etica".