Roma, 1 mar. (askanews) - "L'Unione europea sta iniziando a normare in materia di finanza etica, con l'Italia che ha una legge che dal 2016 definisce cosa è la finanza etica. In questa legge l'unica che rispetta i parametri che delimitano la finanza etica è Banca Popolare Etica, che in Italia esiste da 20 anni. A livello mondiale dovremo ripensare la finanza, capire se porre la famosa tassa sulle transizioni finanziarie, considerando che il 95 per cento delle operazioni mondiali non sono sull'economia reale ma sono speculative, quindi c'è bisogno di porre un freno".

Lo afferma ad askanews Gianni Girotto, senatore M5S e presidente della commissione industria di Palazzo Madama, commentando lo studio "La finanza etica e sostenibile in Europa" presentato oggi

Per Girotto dunque "ci vuole una grandissima opera di educazione finanziaria, per questo ringrazio askanews che permette di parlare di questo argomento, e spero se ne potrà parlare moltissimo perchè banalmente le banche sono il vertice dell'economia e della finanza, sono quei soggetti che fisicamente possiedono le grandi aziende, le grandi multinazionali, ed hanno grandissimi capitali da investire dunque vanno conosciute bene".

Le banche etiche invece, ha ricordato Girotto "investono solo sull'economia reale e la grande notizia è che rendono di più". "Il famoso RoE, return of equity, è stato negli ultimi 10 anni circa il triplo in più per le banche etiche che lavorano solo su filiere etiche quindi escludono tutta una serie di filiere non etiche, pensiamo alle armi, e le armi si usano in guerre che oggi si fanno per dominare acqua, materie prime, fonti energetiche", ha concluso il presidente della commissione industria, commercio e turismo del Senato.