Milano (askanews) - Il settore assicurativo guarda con interesse alla tecnologia e, grazie a essa, si confronta con nuove prospettive con il tema cruciale della salute. Il II Annual meeting dell'Osservatorio Innovation di Ania, a palazzo Mezzanotte a Milano, si è concentrato proprio sulle sfide nel campo della sanità e della ricerca del benessere. A fare da padrona di casa la presidente dell'Associazione che unisce le aziende assicuratrici, Maria Bianca Farina: "Le innovazioni sono formidabili - ci ha spiegato - vanno a una velocità incredibile, parliamo di robotica, di intelligenza artificiale, di tutto ciò che oggi sta bollendo in pentola. E sono veramente tante le innovazioni che riguardano il nostro settore".

Anche perché, in un'Italia che invecchia e dove la popolazione anziana continua a crescere, alcune sfide legate alla salute diventano cruciali da molti punti di vista. "Proprio l'invecchiamento della popolazione - ha aggiunto la presidente Farina - significa che il bisogno si amplifica, diventa più forte e più ampio. Più forte perchè ci sono più persone che invecchiano e quindi hanno più bisogno di cure, ma si amplifica per tanti fattori, per esempio questa cultura salutista che oggi è diffusa nella nostra società, così come le diseguaglianze sociali. E quindi una serie di fenomeni che hanno ampliato e rafforzato questo bisogno. E noi siamo lì a rispondere nel modo migliore e più adeguato a questo diverso e più ampio bisogno di salute e benessere".

Sul palco del forum organizzato da Ania molti rappresentanti della ricerca e del settore assicurativo, tra loro anche Marco Vecchietti, amministratore delegato di RBM Assicurazione Salute: "Il compito del settore assicurativo - ha detto ad askanews - è seguire questa tendenza: aggiornare i propri prodotti per dare delle risposte che sappiano cogliere i bisogni di cura che cambiano".

Il congresso nel palazzo della Borsa, comunque, ha avuto anche una sua vera star: Sophia, l'umanoide della Hanson Robotics, creata grazie a una sinergia tra la robotica, l'intelligenza artificiale e l'abilità artistica. E, potendola intervistare, non abbiamo resistito a farle una domanda su quanto valore può avere per lei l'etica nel momento di fare una scelta cruciale. "La mia comprensione dell'etica - ci ha risposto Sophia - non è così avanzata come la vostra, ma io posso promettere che cercherò sempre di fare la cosa giusta".

Intanto Ania auspica la realizzazione di un nuovo modello sulla salute, sempre orientato al servizio universale, ma più strutturato sulle competenze e con una ottimizzazione della relazione tra pubblico e privato.