E' il “new most beautiful Starbucks in the world”. Lo dice la stampa internazionale che così commenta il debutto della prima Starbucks Roastery europea in Piazza Cordusio, a pochi passi dal Duomo di Milano. Il fondatore Howard Schultz l'aveva preannunciato alla vigilia dell'apertura: “Sarà il nostro fiore all'occhiello”. Durante l'inaugurazione il presidente Emea Martin Brok lo ha ribadito: “Questa è la nostra location più bella”. E così è. Secondo molti giornalisti la nuova caffetteria made in Italy targata Starbucks è la più bella e opulenta del mondo. Molti però si chiedono se il pubblico italiano oltre ad apprezzare lo location gusterà anche il caffè, la cui tostatura avviene proprio dentro il locale, che costa però 80 centesimi in più rispetto alla media di un espresso. Per scoprire com'è fatta e cosa offre, leggete la nostra recensione sulla caffetteria che sarà aperta tutti i giorni dalle 7 alle 22

VIDEO / 10 cose da sapere sul primo Starbucks in Italia
Apre il 7 settembre in centro a Milano la prima Roastery della catena americana ecco 10 curiosità sul locale premium

Starbucks a Milano: “Questa è la nostra location più bella” (di Giovanna Mancini)
enorme impianto di torrefazione che accoglie i clienti all'ingresso della Starbucks Reserve Roastery di Milano – che apre venerdì al pubblico dopo mesi di attesa e indiscrezioni – richiama l'atmosfera un po' magica della Fabbrica di cioccolato, con i colori vivaci e i tubi in rame che corrono lungo il soffitto per portare il caffè appena torrefatto direttamente nei silos dei vari bar collocati all'interno della caffetteria...continua a leggere »

FOTO / A Milano apre il primo Starbucks: ecco com'è fatto

Non solo Starbucks. Le grandi catene alla conquista del mercato italiano (partendo da Milano) (di Giulia Crivelli)
Starbucks e non solo. Catene americane alla conquista del mercato italiano, ma anche viceversa: insegne nate e cresciute nel nostro Paese che affrontano il mercato più difficile (e tra i più grandi) che esista, gli Stati Uniti. E ancora: oltre alle catene del food, ci sono quella della moda, del lusso e degli accessori. Brand americani che tentano l'avventura italiana (e nell'abbigliamento può essere un'autentica sfida) e naturalmente simboli del casualwear e dello sportswear made in Usa che cercano di farsi strada nelle nostre città o centri commerciali, a seconda del posizionamento...continua a leggere »

VIDEO / Intervista al general manager Giampaolo Grossi

VIDEO / La carica degli Starbucks italiani

Gli anti-Starbucks: viaggio nelle catene di caffetterie made in Italy (di Giambattista Marchetto)