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Frutta e verdura confezionate, fino al 55% di risparmio

ROMA (ITALPRESS) - Comprare insalata già lavata, macedonia pronta o minestrone confezionato non è necessariamente più costoso. Anzi, considerando tutte le spese legate all’acquisto e alla preparazione, può arrivare a far risparmiare fino al 55%. È quanto emerge da un’analisi di AstraRicerche presentata da Unione Italiana Food, che ha confrontato il costo reale dei prodotti di IV e V gamma con quello di frutta e verdura acquistate fresche e preparate in casa. Lo studio non si è fermato al prezzo indicato sullo scaffale, ma ha considerato anche il tempo necessario per fare la spesa, la preparazione degli alimenti, la resa effettiva delle materie prime e i consumi energetici. Un approccio che modifica il confronto: in molti casi, infatti, i prodotti già pronti risultano economicamente più convenienti. Tra gli esempi più significativi, la zuppa pronta consente un risparmio del 55%, la rucola del 51% e il minestrone del 42%. Più contenuto, ma comunque presente, il vantaggio per macedonia e insalata confezionata, mentre per l’ananas il costo è sostanzialmente equivalente, con il beneficio aggiuntivo della praticità e della riduzione degli sprechi alimentari. Secondo i promotori della ricerca, il prezzo d’acquisto rappresenta solo una parte del valore complessivo di questi prodotti. La scelta tra fresco e confezionato deve tenere conto di tempo, costi, sprechi e anche delle conseguenze ambientali legate ai diversi modelli di consumo. Va infatti considerato l’impatto ambientale. I prodotti pronti all’uso, infatti, richiedono spesso imballaggi monouso che possono tradursi in una maggiore produzione di rifiuti, soprattutto plastica. Il vantaggio economico e la comodità devono quindi essere valutati insieme alla sostenibilità del consumo, privilegiando - quando possibile - confezioni riciclabili, materiali a minor impatto e una corretta gestione degli imballaggi. mgg/azn
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