Oro, guerra e non solo: ecco perché il prezzo è tornato a correre
di Sissi Bellomo
Il metallo prezioso sfida quota 2mila dollari l’oncia e sembra lanciato verso nuovi massimi storici, nonostante il vento contrario del rialzo dei tassi d’interesse, che fa salire i rendimenti reali. C’è la ricerca di beni rifugio, che si è intensificata con la guerra in Israele. Ma una forte influenza arriva anche dalla dedollarizzazione: le banche centrali (al traino della Cina) continuano ad accumulare riserve auree a ritmi record, per diversificare dal biglietto verde