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Obbligazioni: puntare sui titoli governativi italiani

Il mercato obbligazionario è molto cambiato a causa degli interventi delle Banche Centrali. L'investitore fatica a capire quando ci sono perdite: oggi il rischio è dato proprio dai rendimenti bassi. Quando i rendimenti salgono i prezzi scendono e si possono registrare perdite. Cedole basse, quindi, comportano maggior tempo per avere un risultato nell'investimento. Il mercato obbligazionario oggi è guidato soprattutto dalla ricerca di rendimento. Le obbligazioni societarie offrono rendimenti superiori a quelli delle obbligazioni governative, c'è ancora del valore nelle obbligazioni dei Paesi emergenti, ma è importante la selezione dei titoli da tenere nel portafoglio. Sulle obbligazioni governative, per esempio, l'Italia offre rendimenti interessanti. Ma come si calcola il rischio? Le obbligazioni governative sono percepite più sicure di quelle societarie, ma ci sono molte emissioni societarie che hanno rating più alti. Il rating non è l'unico fattore da tenere in considerazione: importante è anche la liquidità dell'investimento. Il BTP non ha un rating alto, per esempio, ma è un prodotto molto liquido mentre obbligazioni societarie con rating alti possono essere poco liquide. In generale, le obbligazioni governative sono le meno rischiose, poi vengono quelle societarie dei Paesi sviluppati e poi quelle dei Paesi emergenti. I rendimenti sono direttamente proporzionali al rischio: più bassi nelle governative, più alti nelle societarie e ancora di più nelle emergenti. Ce ne parla Massimiliano Maxia, specialista Mercati obbligazionari di Allianz Global Investors
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