Finanza

Nasdaq: 50 anni in piena guerra tra traders

Era l'8 febbraio del 1971 quando i computer fecero il loro ingresso nel mondo della finanza con la nascita del Nasdaq.
Mentre l'esercito americano era ancora impegnato nella costosissima guerra del Vietnam, in piena presidenza Nixon, a pochi mesi dall'uscita del film di Walt Disney, gli Aristogatti, che diventò un successo al botteghino, e dalla morte di Jimi Hendrix, a Wall Street, tempio della finanza americana nasceva la National Association of Securities Dealers Automated Quotation: il primo mercato esclusivamente telematico al mondo. Una vera e propria svolta che garantì a questo mercato efficienza e trasparenza e consentì la diffusione delle quotazioni, mentre il passaggio degli ordini avveniva ancora per telefono attraverso gli operatori. Fu solo nel 1987 che si compì la vera automazione del mercato con la trasmissione telematica degli ordini, ormai necessaria alla luce dell'enorme numero delle transazioni. Un mondo è trascorso da allora, e nei giorni in cui migliaia di millennial traders, attraverso community social e piattaforme free dichiarano guerra ai fondi Edge, alle banche e al mercato istituzionale, si festeggiano i 50 anni di una associazione che ha portato l'innovazione nel mondo della finanza, accogliendone le opportunità ma anche i rischi.
Ma che cosa rappresenta oggi il Nasdaq? Come è cambiato nel tempo e quali sono oggi le sue potenziali fragilità? Morya Longo ne parla in questo docu-video curato da Rosalba Reggio.
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