Finanza

La giornata dei mercati

I dati cinesi (vendite al dettaglio e produzione industriale) e quelli americani (manifatturiero) hanno dato fiducia agli investitori nella ripresa economica e alimentato gli acquisti sia sul mercato azionario sia su quello delle materie prime nella seduta del 15 settembre. I listini del Vecchio Continente hanno chiuso tutti in rialzo, in particolare con Londra e Madrid a guadagnare oltre un punto percentuale: la spinta è arrivata dai titoli del settore delle vendite al dettaglio (anche grazie al ritorno all'utile della svedese H&M) e dai minerari, mentre ha viaggiato in controtendenza il comparto bancario sia in Italia sia a livello europeo.
Piazza Affari è salita dello 0,82% nel Ftse Mib che tuttavia ha chiuso sotto quota 20mila punti, soglia non registrata in chiusura dal 26 agosto scorso. Protagoniste assolute Fiat Chrysler, salita del 9%, e il suo primo azionista Exor (+5,9%): è stata infatti positiva la reazione degli investitori ai nuovi termini dell'aggregazione tra Fiat Chrysler e Peugeot che prevedono più sinergie anche se a fronte di un dividendo in contanti minore per gli azionisti Fiat.
Per quanto riguarda i titoli di Stato, gli acquisti sul Btp a 10 anni fanno scendere il rendimento all'1% con lo spread che si riduce a 147 punti, mentre ha viaggiato in controtendenza il comparto bancario sia in Italia sia a livello europeo.
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