Finanza

La giornata dei mercati

Quella di mercoledì 22 luglio è stata una seduta nervosa, terminata in rosso, per le Borse europee, sulla scia delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina, del continuo aumento dei contagi nelle Americhe e delle preoccupazioni sulla ripresa dell'economia, nonostante i massicci interventi di banche centrali e Governi (non ultimo ieri il maxi piano europeo per la ripresa da 750 miliardi). Così Milano ha chiuso in calo dello 0,6%, Parigi dell'1,32%, Francoforte dello 0,51%, Madrid dell'1,4% e Londra dell'1%, scoraggiate soprattutto dal fatto che Washington ha ordinato la chiusura del consolato cinese generale di Houston, in Texas. Una richiesta che per Pechino è “una provocazione politica unilaterale” e per i mercati è anche un pretesto per tirare il fiato dopo la corsa degli ultimi mesi, con i principali listini che ormai hanno quasi azzerato le perdite del 2020. Per quanto riguarda i titoli, Piazza Affari è stata penalizzata dai petroliferi. Sotto i riflettori Fca, Diasorin ed Eni. Spread in calo a 151 punti
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