Finanza

La Borsa, gli indici di oggi 1 dicembre 2020

E' iniziato bene il mese di dicembre per le Borse europee che hanno chiuso tutte in rialzo, proseguendo il trend di novembre, quando hanno registrato una delle performance migliori della storia. A Wall Street gli indici S&P500 e Nasdaq intanto hanno segnato nuovi record. Sul finale, però, Milano ha guadagnato solo lo 0,18% (spread a 118,3 punti), molto meno delle altre Borse europee, risentendo del contraccolpo di Unicredit, crollata dell'8% sulla notizia che il ceo, Jean Pierre Mustier, lascerà l'istituto al termine del suo incarico, la prossima primavera, non condividendo più la visione futura per l'istituto. Il timore che si apra un periodo di incertezza e l'ipotesi di operazioni straordinarie all'orizzonte, in particolare di nozze con Mps, hanno incoraggiato pesanti vendite. Hanno invece fatto da contraltare le altre banche, con Intesa Sanpaolo in progresso del 2,7%. Fuori dal paniere principale, poi, Mps ha registrato un rialzo del 3,7%. Sono inoltre state gettonate le azioni cicliche, da Fca (+1,2%), nell'attesa dei dati sulle vendite in Italia, a St (+4,5%) fino a Interpump (+1,59%). Atlantia ha registrato un +2,6%, anche se Cdp, Macquarie e Blackstone hanno chiesto altro tempo per presentare un'offerta per Aspi. Sul fronte dei cambi, l'euro ha continuato a percorrere la strada del rialzo rispetto al biglietto verde, conquistando quota 1,20 dollari e attestandosi a 1,2004 dollari (contro 1,1952 di ieri in chiusura). La divisa passa inoltre di mano a 125,73 yen (124,713 yen), mentre il dollaro-yen vale 104,47 (104,331). Il petrolio continua a soffrire, penalizzato ancora dai dubbi su un accordo tra i Paesi dell'Opec+ per un'estensione al primo trimestre 2021 dei tagli alla produzione: il Wti di gennaio è scambiato a 44,66 dollari al barile, in calo dell'1,5%.
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