Finanza

L’Agenzia delle entrate chiede a Fca un miliardo di tasse arretrate

Tegola su Fiat Chrysler. Il Fisco italiano gli contesta di aver sottostimato di 5,1 miliardi il valore per l'acquisizione nel 2014 di Chrysler. Un conto pesante che arriva mentre la società italo americana prepara la fusione con il gruppo francese Psa. La controversia riguarda la ristrutturazione avvenuta nell'ottobre 2014 dopo che l'ex Fiat Spa aveva acquistato la parte finale di Chrysler. L'acquisizione è durata cinque anni, culminata con l'assorbimento dei brand del car maker americano in bancarotta Dodge, Ram e Jeep. Al termine della ristrutturazione è stata creata Fca, nella forma societaria attuale.Lo spostamento della sede aziendale ha generato la cosiddetta “exit tax”, che l'Italia applica sulle plusvalenze realizzate nello spostamento fuori del paese. Fca rischia di dover pagare arretrati al Fisco italiano per circa 1,3 miliardi di euro, anche se i negoziati potrebbero ridurre in maniera significativa la cifra. Fca non condivide il contenuto della relazione preliminare del Fisco ed è fiduciosa che si giunga a una riduzione delle somme.
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