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In portafoglio tecnologie e biotecnologie ESG

di Rosalba Reggio

Anche se il mondo cresce, negli ultimi 50 si è verificata una decrescita dell’economia globale: si è passati infatti da un +5,5% a un + 3,3%. Nel mondo si assiste a grandi cambiamenti. Nel 1955, per esempio l’aspettativa di restare nell’indice S&P 500 per le imprese era di 60 anni, nel 2015 invece, questa aspettativa scende a 17 anni. Stanno cambiando i modelli di business: Airbnb e Uber sono un esempio. Società attive rispettivamente nel settore immobiliare e nel trasporto che non possiedono immobili e mezzi. Per investire sul mercato, dunque, diventa necessario cercare società che possano sostenere una crescita a livello globale, serve un approccio di investimento attivo, tradizionale, buy and hold. Bisogna guardare i dati fondamentali delle società: bilanci solidi e business in crescita. Si cercano dunque società che non dipendano dal ciclo economico né dal sostegno delle banche centrali, società attive in settori profittevoli, che adottano criteri di ESG, con management stabile. Ce ne parla Stefania Paolo, direttore vendite di BNY Mellon.
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