TRADING

Il 2020 porta vulnerabilità ai mercati

di Rosalba Reggio

Coronavirus e mercati. Ne parla a Trading, Luca Trabattoni, Country Head per l'italia di UBP.
Che cosa sta succedendo sui mercati finanziari?
Diciamo che la parola dei mercati finanziari in questo momento è proprio capire e cercare di misurare il reale impatto sulla crescita che può avere il coronavirus. Facciamo un'analisi di quello che è successo nel 2019. I mercati sostanzialmente hanno seguito soltanto l'indicazione della Banca Centrale Americana, della Fed, e non hanno guardato a tutte quelle che potevano essere le variabili di tensione, di rischio, la guerra dei dazi, la Brexit, l'incertezza, eccetera. Ma i mercati l'anno scorso, nel 2019 non hanno tenuto conto di questo, ma hanno guardato soltanto alle indicazioni di stimoli monetari che la Banca Centrale Americana, che la Fed ha dato e poteva dare. Quest'anno si pensava iniziasse lo stesso leitmotiv. In realtà non è così. Abbiamo già avuto nel mese di gennaio due o tre avvenimenti importanti: le tensioni nel Medio Oriente, i missili che sono partiti tra Iran e Stati Uniti, gli incendi in Australia e adesso abbiamo il coronavirus. Quindi, ci si attendeva una crescita dell'economia globale in stabilità, con un leggero rallentamento, ma non la recessione. Questo nei dati a fine 2019. Adesso, con questo evento del coronavirus, gli operatori, noi, stiamo cominciando a fare delle valutazioni su quello che potrebbero essere gli effettivi impatti in termini di commercio, di scambi, di movimento di persone, di trasporti e quant'altro che può avere il coronavirus sull'economia.
Quindi mercati più vulnerabili a problemi che, evidentemente, sembravano non toccare i mercati fino all'anno scorso. Alla luce di questo, quindi, quali sono le strategie da seguire?
Le strategie che noi stiamo indicando in questi giorni... Non stiamo cambiando l'asset allocation, cioè rimaniamo costruttivi sui mercati azionari, dato che i mercati obbligazionari presentano, a livello globale, rendimenti che sono o a zero o addirittura negativi, Italia a parte... Italia e Grecia sono ancora due aree dove si può invece investire con un ritorno basso, ma comunque con un + davanti. Per quello che riguarda quindi l'approccio globale: costruttivi sull'azionario, ma attenzione, con un approccio che noi definiamo asimmetrico, cioè vogliamo protezione. Quindi da una parte stiamo comprando azioni, dall'altra parte cerchiamo di proteggere i portafogli, andando a comprare anche dei Treasury americani, quindi obbligazionario americano. Compriamo valute, yen, franco svizzero, un po' di oro come difesa quindi un approccio un po'... lo definiamo Barber, cioè da una parte asset class che hanno rendimenti a zero o negativi, o poco positivi; dall'altra invece le azioni, che invece rappresentano ancora un'opportunità. Anche qui ci sono dei forti distinguo. Ovviamente non si compra più il mercato in senso generale, ma si vanno a identificare quelli che possono essere dei settori che quest'anno e negli anni futuri possano generare dei ritorni altamente positivi, interessanti per gli investitori.
Quindi lei dice azionario, però con protezione. A questo punto, se dovesse definire un profilo di rischio di questa strategia, che cosa risponderebbe?
Il profilo di rischio è un profilo bilanciato, con però delle scommesse molto più forti. Quindi da una parte quelli che noi definiamo asset più difensivi, quindi per esempio il Treasury, piuttosto che qualche obbligazione, qualche titolo governativo europeo. Lo vediamo in questi giorni: le reazioni alla Sars... Il mercato si è rivolto di nuovo a comprare il bund tedesco, che ha un rendimento ormai negativo da un po' di tempo. Quindi il mercato compra qualcosa che pensa possa essere di protezione qualora ci fossero dei forti... della forte volatilità sulla componente invece più rischiosa del portafoglio, quali le azioni. In realtà, poi, una scommessa che noi stiamo indicando da un po' di mesi, che continuiamo a indicare è il tema del SRI, ma soprattutto il tema dell' impact investing . Lo accennavamo all'inizio, i roghi in Australia, il cambiamento climatico, molti di noi, io compreso, sono stato colpito dall'influenza nelle scorse settimane, quindi quando si dice che l'aumento della temperatura di due gradi non ha influenza sull'ambiente... in realtà, quando abbiamo passiamo a trentotto trentanove di febbre del nostro organismo, la differenza la sentiamo quindi due gradi in piu' di aumento di temperatura globale, se hanno effetto su noi come individui figuriamoci sull'ambiente e sulla natura. Quindi attenzione! Abbiamo appena concluso Davos, i richiami sono stati sostanzialmente tutti lì. Cerchiamo di cogliere opportunità di investimento in aziende che sono parte cambiamento, che aiutano altre aziende ad essere, non soltanto in tema ambientale, ad essere non inquinanti o meno inquinanti, ma anche ad essere appunto, attenti a un invecchiamento della popolazione. Sono tanti temi. L'ONU ne ha indicate diciassette, come tematiche a cui fare attenzione. I famosi SDGs... E questa è una cosa molto importante. Quindi impact investing e portafoglio bilanciato proteggendosi da rischi. Le convertibili per eccellenza. Le obbligazioni convertibili per eccellenza rappresentano questo strumento, ideale per affrontare il 2020 perché hanno in sé una componente obbligazionaria di protezione e una componente azionaria di rialzo, quindi una sensibilità alle azioni.
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