MORNING CALL

I mercati e il paradosso del bicchiere sempre pieno

di Rosalba Reggio

Se i mercati godono di un vantaggio legato al Pil quando cresce, o alle politiche espansive delle banche centrali quando cresce poco, l'economia globale non beneficia degli stessi favori. Oggi la crescita del mondo è ancora al 3%, ma il dato è il frutto di una media tra numeri molto diversi. A spaventare gli investitori è la crescita sotto il 2% dei Paesi avanzati. Anche se gli emergenti crescono di più, però, la loro economia è sempre un po' dipendente da quella dei Paesi avanzati. Se l'America non tira, per esempio, è difficile che i Paesi emergenti vadano bene. La Cina ha due ragioni, quindi, per non crescere: gli Stati Uniti che non tirano e le politiche commerciali ostili dell'amministrazione Trump. Tutto è collegato insomma. L'Europa soffre perché la Germania, grande esportatore in Cina, rallenta come l'economia cinese e l'Italia, legata all'economia tedesca, soffre per il rallentamento della Germania. Le banche centrali hanno ricominciato a sostenere i mercati ma l'economia non ha gli stessi vantaggi. I salvataggi di banche e assicurazioni messi in campo una decina di anni fa, non sono stati disponibili per le piccole medie aziende. Ne parla Francesco Daveri docente di macroeconomia all'università Bocconi.
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