MORNING CALL

Ecco a cosa serve l’Unione fiscale europea

di Rosalba Reggio

La politica monetaria europea ha affrontato la crisi con una risposta forte. La stessa cosa non si è verificata con la politica fiscale, che manca invece di un coordinamento. Servirebbe dunque una unione fiscale. Questa potrebbe essere di due tipi. Una minima che preveda la destinazione annuale di una parte del gettito fiscale degli Stati, che potrebbe essere usato per gli stability bond. Questi titoli di Stato europei potrebbero consentire il ritiro dei titoli di Stato dei Paesi membri e, nei momenti di crisi, potrebbero essere usati per finanziare una politica fiscale espansiva. Una maggiore forma di Unione fiscale europea, poi, potrebbe portare a un sussidio di disoccupazione europeo. Questo comporterebbe un elemento di redistribuzione: più soldi andrebbero in quei Paesi dove il tasso di disoccupazione è più elevato. E proprio su questo aspetto si concentrano le critiche maggiori. Ne parla Vincenzo Galasso, docente di Economia politica Università Bocconi
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