Marco Pozzi, Chief operating officer dell’istituto, spiega che: “l’Intelligenza artificiale viene sfruttata per migliorare l’operatività del gruppo”. In tal senso, ad esempio, “sono sviluppati assistenti virtuali che agevolano l’attività dei dipendenti”. Ciò significa che l’AI può mettere a repentaglio dei posti di lavoro? “Per quanto riguarda la nostra realtà -risponde il manager – assolutamente no”. “La nuova tecnologia - è l’indicazione -affianca l’agente umano”. Importante, inoltre, che lo sviluppo dell’AI porti a degli “algoritmi che siano spiegabili e trasparenti”.