Finanza Personale

Educazione finanziaria, perché partire da giovani e donne

di Marco lo Conte

L’educazione finanziaria va insegnata a scuola per estendere il più possibile le capacità necessarie a gestire il denaro e rafforzare le capacità soprattutto dei più fragili: i giovani e le donne. I primi perché hanno risorse molto limitate e hanno avuto meno tempo di acquisire competenze grazie all’esperienza; le seconde perché la loro autonomia e autodeterminazione passa anche dall’indipendenza economica, che alcuni retaggi culturali ancora oggi spesso frenano e che sono la fonte delle diseguaglianze di reddito con gli uomini. Parlare di educazione finanziaria a scuola è quindi uno strumento inclusivo, importante proprio per supportare chi ha più difficoltà. E’ un’occasione non solo per chi viene coinvolto, ma anche per tutta la collettività che ha così modo di rafforzarsi e diventare meno vulnerabile agli errori e alle truffe. Per questo Il Sole 24 Ore è impegnato con la sua molteplice attività nel diffondere occasioni di crescita in materia di risparmio, a partire dal Manifesto dell’Educazione Finanziaria
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