Il sondaggio di dicembre condotto da Assiom Forex tra i suoi associati, in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor, rivela un quadro di continua preoccupazione per le tensioni sullo spread. Se un mese fa il 70% degli intervistati non vedeva un possibile rientro del differenziale sotto la soglia dei 250 punti, ora questa percentuale è scesa al 52% con un 10% che continua a prevedere uno sforamento duraturo di quota 300 punti mentre per il 42% il differenziale oscillerà fra i 250 e i 300 punti. Rispetto a un mese fa sale la quota di quanti prevedono uno spread oscillante fra i 200 e i 250 punti: sono il 32% contro il 23% del sondaggio di novembre mentre solo il 15% immagina un ritorno sotto quota 200 punti con un ulteriore 1% di ultra-ottimisti che non escludono il ritorno a lidi che al momento sembrano molto lontani, fra i 100 e i 150 punti.