Per il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, le banche italiane hanno ormai «abbracciato l’innovazione tecnologica e l’Associazione bancaria sta supportando le banche in questo processo di trasformazione». L’Abi, con i suoi due consorzi, sta supportando l’adeguamento con i nuovi standard Psd2 (ovvero la normativa europea sui pagamenti digitali) e sta lanciando un importante progetto nel campo delle procedure bancarie. «Credo che il nostro settore sia all’avanguardia nella prospettiva di ampliare l’offerta dei servizi e dei prodotti con le tecnologie che possono soddisfare una maggiore e sempre più sofisticata clientela – ha spiegato nel corso del XVI PAN European banking meeting –. Questo si traduce in vantaggi per i clienti: la Psd2 ha infatti l’obiettivo di ampliare la gamma dei servizi per gli utenti fornendo un quadro di concorrenza. Questo significa meno costi ma anche più sicurezza visto che il tema è garantire l’uso della tecnologia nella maniera più sicura a partire dalla garanzia dei dati personali e di offrire una nuova prospettiva di utilizzo dei servizi di pagamento in un ambiento basato su strumenti tecnologici che portiamo con noi e sempre meno sulla interazione fisica».