Se lo spread arrivasse a superare i 400 punti, l'allarme rosso per gli investitori diventerebbe acutissimo e anche quelli che oggi sono tentati di sottoscrivere debito italiano in quanto attirati dai migliori rendimenti si volgerebbero in altre direzioni. È quanto ha detto il responsabile di Nomura per l'Italia, Takeshi Imatoki, in un intervento all'assemblea annuale dell'Italy-Japan Business Group che si è svolta a Napoli. Imatoki afferma di ricevere molte richieste di organizzare incontri con il Tesoro e la Banca d'Italia da parte di istituzioni nipponiche che chiedono chiarimenti. In ogni caso, c'è stata una riduzione all'esposizione verso il debito italiano e il residuo interesse dei compratori si focalizza su titoli a breve scadenza, fino al biennali, snobbando i decennali. La stessa Nomura ritene irrealistica la proiezione governativa di una crescita economica dell'1,5% nel 2019. All'IJBG c'era invece ottimismo sull'economia reale: il nostro export verso il Giappone ha superato quello della Francia e ci sono attese molto positive per la futura entrata in vigore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Sol Levante. Vedi l’articolo