I mesi di maggio e giugno potrebbero portare prese di profitto sui mercati. I motivi sono diversi. Innanzitutto i dubbi su un possibile, ulteriore sostegno delle Banche Centrali. La Fed, per esempio, ha appena smontato le attese di possibili tagli dei tassi. Alla luce del miglioramento del quadro macro economico europeo anche la BCE potrebbe avere un atteggiamento meno favorevole. In area Euro, infatti, sia i dati del Pil, sia gli indicatori anticipatori sono stati buoni. L'impressione, però, è che gli operatori comprino più per gli interventi delle banche centrali che per un miglioramento reale del quadro macro. Ce ne parla Antonio Cesarano Chief Global Strategist di Intermonte SIM