Dopo essere rimasto a lungo su quotazioni molto basse, il prezzo dei certificati di CO2 sta risalendo. I governi stanno cercando di intervenire sull'offerta per ridurre il numero e mantenere i prezzi su livelli alti. Il mercato, partito nel 2005, quotava ogni tonnellata di Co2 intorno ai 30 euro. Il prezzo è poi crollato intorno ai 6 euro, per arrivare, negli ultimi mesi, intorno ai 20 euro. Per centrare il suo obiettivo, però, la quotazione deve rimanere alta. Se è vero che l'alto prezzo dei certificati pesi sui costi energetici generando un impatto sull'economia, è altrettanto vero che generi da un lato lo stimolo a investire in tecnologie rinnovabili e pulite, dall'altro scoraggi le emissioni eccessive. Ce ne parla Matteo Di Castelnuovo, docente di Economia dell'energia all'università Bocconi.