FASHION NEWS - Puntata 54

Fashion&Lifestyle News: l’appuntamento settimanale con tutte le novità, aggiornamenti e approfondimenti dal mondo della moda e del lifestyle. In questa puntata: C’è un momento preciso in cui l’eccellenza artigiana smette di essere solo memoria e diventa visione. Quel momento è oggi. Tra le mura storiche di Palazzo Turati, l’ Istituto Marangoni ha tracciato una nuova linea sull’orizzonte del sapere, presentando la divisione “For Professionals”. Il mondo che conoscevamo sta mutando pelle. Entro il 2030, quasi la metà delle professioni che oggi conosciamo dovrà essere reinventato. Non è solo una questione di tecnica, ma di sopravvivenza creativa. In un mercato dove l’Intelligenza Artificiale può incrementare la redditività aziendale fino al 25%, il vero lusso non è più solo possedere un oggetto, ma possedere la conoscenza per crearlo in un mondo digitale.La sfida lanciata da Stefania Valenti, Managing Director di Istituto Marangoni, è chiara: “La formazione non è più un’opzione, ma una necessità strategica”. Per questo, la nuova offerta formativa non si limita a insegnare l’uso di un software, ma mira a innestare l’innovazione nel DNA dei professionisti, trasformando la “paura dell’IA” nella “maestria dell’IA”.A afforzare la qualità dell’offerta, Istituto Marangoni collabora con partner strategici di rilievo internazionale: tra i tanti, TheFabricant, digital fashion house pioniera nella creazione di abbigliamento esclusivamente digitale attraverso tecnologie 3D; Heuritech, piattaforma francese di intelligenza artificiale che analizza milioni di immaginisocial per prevedere trend e supportare una produzione più sostenibile; Cappellini, leader nel design e arredamento, famosa per le sue collaborazioni con designer internazionali che hanno portato prodotti iconici nei più importanti musei del mondo. Istituto Marangoni nasce nel 1935 a Milano come Istituto Artistico dell’Abbigliamento Marangoni. Oltre 90 anni di successi nella formazione dei migliori professionisti nel mondo della moda, del design e del lusso. Con un bilancio formativo di quattro generazioni di studenti provenienti dai5 continenti, è stato il trampolino di lancio per oltre 45.000 professionisti del lusso, tra i quali Domenico Dolce, Dario Vitale e Rahul Mishra.C’è un filo rosso, prezioso come un rubino e antico come i marmi della Città Eterna, che lega il passato glorioso di Bvlgari al suo ambizioso futuro. L’annuncio giunto da Parigi segna l’inizio di un nuovo capitolo per la Maison: Laura Burdese assumerà la carica di CEO a partire dal 1° luglio 2026, raccogliendo il testimone da Jean-Christophe Babin in una staffetta che profuma di continuità e leadership d’eccellenza.Fondata nel 1884 dall’argentiere greco Sotirio Bulgari, la Maison ha saputo trasformare l’estetica romana in un linguaggio universale. Dai volumi audaci che richiamano le cupole della Capitale alle geometrie iconiche del Serpenti, simbolo di metamorfosi eterna, Bvlgari non è solo un marchio, ma il “gioielliere romano per eccellenza”.Sotto la guida di Jean-Christophe Babin, che rimarrà alla presidenza del CdA e della Fondazione Bvlgari, il marchio ha vissuto dodici anni di espansione senza precedenti. Non solo gioielleria: la Maison ha conquistato l’Alta Orologeria con record mondiali di sottigliezza e ha ridefinito il concetto di ospitalità di lusso con la sua prestigiosa Bvlgari Hotel Business Unit. Un impegno che affonda le radici nel territorio italiano, come dimostra l’ampliamento della Manifattura di Valenza e la nascita della Scuola Bvlgari, custode dell’alto artigianato.Oggi, la nomina di Laura Burdese non è casuale. Già Vice CEO dal 2024 e mente dietro la trasformazione del marketing negli ultimi anni, la Burdese porta con sé un’esperienza ultra-ventennale nel settore del lusso e della bellezza. Dalla guida di Acqua di Parma ai vertici di Swatch Group, la sua visione inclusiva e il suo solido senso degli affari sono stati definiti da Stéphane Bianchi (Managing Director LVMH) come i pilastri per consolidare l’attrattiva del brand.“Una transizione fluida tra due grandi leader”, l’ha definita Bianchi. Una strategia che permette a Bvlgari di non perdere mai di vista la propria bussola: l’equilibrio tra l’imponente eredità storica e una crescita sostenibile che guarda alle nuove generazioni di estimatori globali.
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