Economia

Una "tempesta perfetta" su filiera italiana bevande analcoliche

Parma, 4 mag. (askanews) - Quattro italiani su 10 sono preoccupati dell'inflazione e quasi 8 famiglie su 10 sono orientate a cambiare le proprie abitudini di acquisto di fronte a una crescita dei prezzi. È quanto emerge da uno studio condotto da Nomisma nel quale emergono piccoli segnali di ripresa per l'economia italiana con effetti positivi anche per il mercato dei soft drinks. Ma l'industria delle bevande analcoliche e tutta la filiera, dopo due anni di pandemia, si trova ora ad affrontare una vera e propria "tempesta perfetta" dovendo affrontare un'impennata dei prezzi dell'energia e delle materie prime alimentari e gli effetti della guerra in Ucraina e della delicata situazione geopolitica internazionale.

Come ha spiegato il presidente di Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, Giangiacomo Pierini, incontrando gli operatori del settore al salone dell'agroalimentare di Parma. "Gli operatori hanno una grandissima voglia di ripartenza. E il successo di Cibus è un segnale positivo che va in questa direzione. Ma c'è anche tanta preoccupazione perché gli effetti della pandemia si sentono ancora, il turismo non è ancora ripartito al 100% e c'è una serie di problemi che rendono la ripartenza più complicata. Dobbiamo eliminare quegli ostacoli che nulla hanno a che fare con il mercato ma sono solo dettati da scelte improvvide ed estemporanee dei precedenti governi".

All'assemblea generale di Parma, Assobibe e tutte le associazioni di categoria della filiera, hanno rivolto un appello al governo. "Noi chiediamo stabilità e programmazione perché le imprese hanno bisogno di chiarezza per programmare la ripartenza e il futuro. Chiediamo che non vi siano nuove tasse. In particolare va abolita la sugar tax, che determinerebbe un aumento della fiscalità del 28%, perché questo si ripercuoterebbe sui consumi e poi anche sui prezzi finali per i consumatori. Chiediamo di poter proseguire con le attività svolte e di non dover affrontare ostacoli che si possono evitare con scelte di politica illuminata. Speriamo in questo governo".

Presente alla tavola rotonda il sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.

"Nel momento in cui siamo in una tempesta perfetta parlare di plastic tax e sugar tax credo che sia fuori luogo e démodé. Parlare di aiuti alle imprese in modo da permettere italiane storiche ma anche a multinazionali che sono arrivate in Italia e stanno investendo tanto di poter vedere il nostro come un paese accogliente e non respingente".

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