Economia

Ucraina, 300 mila chilometri quadrati di territorio da bonificare

Milano, 6 mag. (askanews) - In Ucraina, un'area di circa 300mila chilometri quadrati, circa la metà del paese, dovrà essere bonificata. La ritirata russa da alcune zone ha fatto scoprire infatti zone piene di mine e ordigni inesplosi che rappresentano una vera minaccia per la popolazione oltre che un serio problema per l'ambiente e per la ricostruzione.

"Si tratta anche di una questione umanitaria. Oggi ho firmato un ordine per l'istituzione di un centro internazionale di coordinamento dello sminamento umanitario dove delle equipe internazionali dell'Ue e del mondo occidentale saranno coinvolte per un sostegno al processo di bonifica di oltre 300 mila chilometri quadrati di territori ucraini minati", ha spiegato il ministro degli Affari interni ucraino, Denys Monastyrsky, dall'aeroporto per cargo di Gostomel.

Lo scalo, fuori da Kiev, era stato preso dall'esercito russo nelle prime settimane di guerra. Oggi è completamente distrutto. Una team di una decina di sminatori è al lavoro per disinnescare gli ordigni inesplosi e raccogliere le armi lasciate dai russi nella fuga.

Si tratta principalmente di cartucce di vari calibri di armi a distanza, ma anche di proiettili di vario tipo e di sistemi di difesa aerea portatili. Sono state anche scoperte armi russe

di nuova generazione mai viste prima. Una occasione per analizzarle da vicino e migliorare la difesa.

(immagini Afptv)

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