Economia

Tv, Auditel: arrivano nuovi strumenti per mercato in evoluzione

Roma, 11 apr. (askanews) - L'evoluzione del mercato televisivo, i nuovi strumenti di misurazione ma anche le criticità, come i grandi fenomeni di concentrazione che stanno investendo gli Stati Uniti e l'Unione europea.

Sono alcuni dei temi affrontati nell annuale Relazione al Parlamento che il presidente di Auditel, Andrea Imperiali, ha tenuto nella Sala Zuccari del Senato alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Anna Ascani, del sottosegretario all'editoria, Giuseppe Moles, del presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini, e del presidente dell'Agcom, Giacomo Lasorella.

Il quadro che emerge è di grande evoluzione. Con, da un lato, la tv in streaming sulla quale i giganti americani si contendono i mercati internazionali e dall'altro la reazione europea ed il consolidamento cross-country fra i campioni nazionali della TV commerciale.

Come evidenzia il presidente di Auditel, Imperiali: "Emerge un rapporto dei media sempre più articolato, sempre più complesso, caratterizzato dalla proliferazione dei device, caratterizzato dalla moltiplicazione dell'offerta di contenuti e caratterizzato anche dall'evoluzione ovviamente di conseguenza dai comportamenti di fruizione da parte dei telespettatori. In un contesto così complesso e così articolato Auditel è chiamata ad aggiornare e a continuare il suo percorso di evoluzione e di innovazione per rispodere alle esigenze del mercato e per intercettare tutta questa complessità".

Risposte che arrivano con alcuni strumenti come il Total audience, che misura tutti i contenuti su tutte le piattaforme e i device, ed il codice univoco degli spot video, una sorta di targa che consente di tracciare la pubblicità dovunque venga veicolata. Fino ai report sull'uso di schermi diversi da quelli televisivi come per il gaming o i canali radiofonici.

Per la sottosegretaria Ascani: "Il rapporto Auditel fotografa un mondo che sta cambiando ma un mondo che è rilevantissimo per l'informazione dei cittadini per dare un racconto della realtà. E che quindi trova nel governo un sostegno concreto e lungo nel tempo".

Esecutivo che come sottolinea il sottosegretario Moles è al lavoro anche sulle novità in arrivo dall'Europa: "Il rapporto è precisissimo ricco di tanti stimoli, sottolinea anche una serie di criticità che devono essere non solo da stimolo ma anche da impulso dell'azione del governo (00:11) sia a livello nazionale sia evidentemente anche a livello internazionale perché a partire dal copyright che è stata la prima direttiva ci sono tutte le altre direttive competenti degli altri ministeri che sono adesso in europa e che vanno in qualche modo nella direzione auspicata dal rapporto Auditel".

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