Economia
TuttoFood, Pecoraro Scanio contro il falso Made in Italy
Milano, 8 mag. (askanews) - Difendere il cibo italiano significa proteggere insieme produttori, agricoltori e consumatori. Alfonso Pecoraro Scanio rilancia da TuttoFood, a Milano, la campagna contro il falso Made in Italy e il cosiddetto "cibo anonimo": prodotti di cui il consumatore conosce troppo poco, dall'origine delle materie prime alla filiera. Al centro dell'appello ci sono tracciabilità, etichette più trasparenti e uso delle tecnologie digitali, compresa la blockchain, per seguire il percorso degli alimenti dal campo alla tavola. Una battaglia che guarda anche all'Europa, chiamata a garantire regole più chiare su provenienza, sostenibilità e qualità dei prodotti. "Mattina del 12 maggio a Milano a Tutto Food. Iniziative no fake food. Noi dobbiamo difendere la qualità dei prodotti italiani nell'interesse degli agricoltori, dei produttori, ma soprattutto dei consumatori - ha detto Pecoraro Scanio - Le persone hanno diritto a un cibo sano e a conoscere la provenienza del cibo. Questa è la grande battaglia che abbiamo rilanciato al Brennero contro il falso made in Italy che arriva in modo scandaloso alle frontiere, ma anche rilanciare la certificazione e l'uso della transizione ecologica e digitale - ecodigital - per avere cibo sostenibile, genuino, rispettoso dell'ambiente e usare il digitale e tutti i sistemi, anche la blockchain, tutte le innovazioni, perché io cittadino devo avere il diritto di sapere quello che sto mangiando, da dove arriva, da quale posto, da quale campo, da quale produttore e soprattutto dobbiamo obbligare l'Unione Europea a garantire la tracciabilità di tutti i prodotti". "Noi rilanceremo - ha proseguito l'ex ministro - da Milano la sfida contro il cibo anonimo, per cui abbiamo raccolto oltre 1 milione di firme rivolte all'Unione Europea e dobbiamo pretendere la tracciabilità e l'etichettatura di tutti i prodotti. Questo è un diritto, come un altro diritto è quello di avere un'educazione alimentare che spieghi che i prodotti ultraprocessati che hanno moltissime sostanze chimiche devono essere segnalati perché possono essere nocivi alla salute, anzi secondo me sono nocivi alla salute". "Quindi sfida da Milano il 12 di maggio, martedì alle 11 nel padiglione e nello stand della Regione Campania con istituzioni, giovani ecodigital, imprese e persone che vogliono difendere il vero cibo di qualità contro il fake food", ha concluso Pecoraro Scanio.