Economia

Turismo, Burgio (Alpitour): preoccupato, corridoi non bastano

Venezia, 13. ott. (askanews) - "Sono stato, sono e continuo a essere preoccupato per la differenza di trattamento tra cittadini italiani e cittadini del resto d'Europa. Tutti gli altri cittadini europei possono andare dove vogliono, tanto che gli italiani che possono viaggiare in Europa vanno in altri Paesi e da lì partono verso destinazioni attualmente proibite... Diciamo la situazione è veramente un po' assurda". Lo ha detto ad askanews il presidente e amministratore delegato del Gruppo Alpitour, Gabriele Burgio, in occasione dell'inaugurazione a Venezia dell'hotel Ca' di Dio.

"L'apertura dei corridoi verso alcune mete extra Ue - ha aggiunto Burgio - è stato un primo passo, noi abbiamo collaborato come associazioni e come settore al concetto di questi via questi corridoi, ma non è certamente il futuro. Il futuro è tornare alla normalità prendendo per forza qualche piccolo rischio, ma ormai il 6-7% popolazione mondiale lega la sua vita al turismo e in Italia il turismo contribuisce al 13% del prodotto interno lordo.

Non stiamo parlando di un hobby stiamo parlando di un'attività che se scende della metà ne risente il Pil di tutto il Paese. Secondo me dovremmo forse maggiormente ancora di più fare dei grossi sforzi per poter trovare il modo di fare turismo".

Riproduzione riservata ©
loading...