Economia

Terroristi arrestati, un avvocato: La Francia ha tradito un patto

Roma, 29 apr. (askanews) - Lo Stato francese ha tradito un patto. Lo dice Jean Luis Chalanset, avvocato di Enzo Calvitti, 66 anni, ex brigatista rosso, condannato a oltre 18 anni di carcere per associazione sovversiva, banda armata e ricettazione di armi.

"E' un tradimento della parola della Francia perché contrariamente a questo afferma l'Eliseo, non c'è mai stato un impegno né di Francois Mitterrand né di altri presidenti a escludere i cosiddetti reati di sangue. Anzi, l'intento era di affermare che tutti i militanti italiani, politici naturalmente, potevano trovare rifugio in Francia senza pericolo di estradizione".

In Francia, in verità, le pagine dei giornali quasi non ne parlano, e anche la notizia che gli arrestati sono per ora in libertà in attesa delle decisioni sull'estradizione passa in sordina. La cosiddetta "dottrina Mitterrand" offriva rifugio ai terroristi italiani, un atto implicito di sfiducia del presidente socialista nella giustizia italiana e nella legislazione antiterrorismo degli anni di piombo. Dagli anni Ottanta l'Italia insiste su una lista di duecento nomi; in seguito alle trattative fra gli attuali governi dei due paesi, dieci sono i nomi e dieci i mandati di arresto spiccati: brigatisti rossi, Nac, e Lotta Continua, condannati per terrorismo e omicidio o tentato omicidio. Si sono costituiti a Parigi due dei tre ex terroristi rossi che mancavano all'appello.

Una decisione quella francese che vorrebbe mettere fine a quarant'anni di diatriba. Il ministro della Giustizia Eric Dupont-Moretti: "Sono fiero di partecipare a questa decisione che spero permetterà all'Italia dopo 40 anni di chiudere una pagina della sua storia, una pagina macchiata di sangue".

Secondo l'avvocato di Calvitti però, dietro c'è una questione tutta politica che riguarda il presidente francese Emmanuel Macron e la sua paura dell'avanzata della destra del Fronte Nazionale di Marine Le Pen: si torna alle urne l'anno prossimo per le presidenziali: "Non è chiaro, c'è un nuovo governo in Italia, da 40 anni ogni sei mesi gli italiani chiedono le estradizioni alla Francia, non è una novità. E ora semplicemente si dice di sì; forse si vuole far piacere a certi italiani, non sappiamo chi. In parte è una questione di politica interna, Macron vuole rispondere al suo elettorato di destra. Nemmeno Sarkozy lo fece, cioè alla fine estradò solo una persona. Macron si dimostra più a destra, non ha alcuna coscienza politica".

Riproduzione riservata ©
loading...