Economia

Superticket, fine di un'era. Speranza: Una battaglia vinta

Roma, 1 set. (askanews) - Addio superticket: scompare dopo nove anni la tassa che aggiungeva una quota fissa di 10 euro al tradizionale ticket sulle prestazioni della sanità pubblica. Era già stato ridotto o abolito del tutto in alcune regioni, fra cui il Lazio e il Veneto, ma con una spesa che ora dovrebbe essere compensata.

Il governo Conte ha infatti stanziato 550 milioni l'anno per l'abolizione (di cui 185 entro la fine di quest'anno); le regioni riceveranno i soldi per compensare la tassa, in base alla popolazione e all'età.

La soddisfazione del ministro della Salute, Roberto Speranza: "Da oggi 1 settembre 2020 nessuno in Italia pagherà più il superticket. Ogni volta che una persona non si cura per motivi economici è una sconfitta. Da oggi non ci sarà più questa tassa odiosa".

Il superticket era stato introdotto nel 2011 da un governo Berlusconi, sebbene fosse già stato progettato da un governo Prodi. Positive le reazioni di tutti i sindacati; per il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri si trattava di un 'balzello iniquo'. Plaude il segretario del PD Nicola Zingaretti: si tratta dice di una vittoria per tutti.

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