Economia

Salone CSR: resilienza e sostenibilità per un'edizione anti-Covid

Milano, 2 ott. (askanews) - Venti ore di dirette streaming, per oltre 7.500 utenti registrati; 206 organizzazioni partecipanti: sono numeri dell'ottava edizione del Salone della CSR e dell'innovazione sociale, il più importante appuntamento nazionale dedicato alla sostenibilità che annualmente si svolge in Bocconi. Ma i numeri da soli non bastano a raccontare la sfida che, per l'edizione 2020, il Salone ha dovuto affrontare: quella di rendere "virtuale" l'evento a causa delle misure anti-covid senza perdere il valore aggiunto informativo. Una sfida affrontata, prevedendo la presenza fisica solo dei relatori e dello staff tecnico, e vinta: visto il riscontro di partecipazione."Il lavoro di preparazione è stato molto accurato. Molti relatori sono sì in presenza qui in Bocconi, ma sono anche tanti collegati da remoto perché per motivi diversi non hanno potuto raggiungere Milano - dice Rossella Sobrero del comitato organizzatore del Salone - E' una formula mista scelta per mantenere il legame forte che c'è con l'università Bocconi presente nel gruppo promotore del Salone insieme ad Asvis, al Global compact, al CSR manager network, Sodalitas e Koinètica. Certo per chi era abituato a gestire grandi eventi tutti dal vivo si è trattato di un cambiamento non da poco".

Nei fatti il Salone è stato il primo evento di carattere nazionale e di grandi dimensioni a trasferirsi in streaming. E per le caratteristiche della manifestazione - 80 panel di discussione in due giorni, in contemporanea su quattro "piazze virtuali" con più di 350 relatori e collegamenti in diretta da tutt'Italia - diventa ora anche un importante test di riferimento per i professionisti della comunicazione che devono fare i conti con i cambiamenti imposti dalla pandemia a format e dinamiche di relazione e comunicazione diventati ormai vecchi. "Come presidente Ferpi mi fa piacere dire che molti dei colleghi che hanno capito l'urgenza di questa transizione stanno aiutando i loro clienti, che siano imprese o organizzazioni no profit o enti locali, a sostenere questa trasformazione - dice Sobrero - Ho preso in prestito un concetto espresso dal professor Giovannini a metà della pandemia: essere resilienti, ma di una resilienza trasformativa. Ecco credo che questa sia una dimostrazione che anche la comunicazione si deve trasformare cercando da una parte le migliori soluzioni tecnologiche, e dall'altra facendo superare alle aziende il timore che l'efficacia di questi eventi non sia la stessa".

Ma per quanto efficiente sotto molti aspetti, lo streaming e l'impiego della tecnologia non possono certo raggiungere lo stesso valore aggiunto in termini relazionali e di networking che caratterizzano eventi come il Salone, ovviamente se partecipati in "presenza". "E' chiaro che venire al Salone della CSR, che gli altri anni aveva migliaia di persone che giravano negli spazi, e vederlo solo con i relatori e gli spazi allestiti per le dirette streaming è un effetto 'straniante' - rispnde Rossella Sobrero - Ecco in questi due giorni ho sentito questa parola moltissime volte da persone che da anni appunto erano abituati a vedere questa vivacità, questa energia positiva che girava tra le persone, e oggi sono trovati in una situazione diversa. Tutti però sono convinti che la scelta fatta è la scelta giusta, e che le migliaia di persone che come sempre ci seguono potranno comunque apprezzare le tantissime testimonianze di imprese grandi e piccole che hanno partecipato Salone. Ricordiamo che sono 206 le organizzazioni presenti: praticamente uguale all'anno scorso: si sceglie di non rinunciare alla sostenibilità. Ed è un sgnale di fiducia".

A fronte di un limite oggettivo c'è comunque un dato positivo importante da tenere in considerazione, anche per il futuro: l'alta adesione del pubblico da remoto conferma l'efficacia della formula, ma soprattutto il forte interessi per i contenuti trattati. "Penso che la gestione di questo evento in streaming abbia fatto emergere anche alcuni aspetti positivi - conclude Sobrero - Chi ha scelto di seguirlo in streaming, e sono stati veramente tantissimi, ha prestato molta attenzione ai contenuti. Quindi a differenza di quanto succede 'live', vale a dire che si incontrano gli amici, si scambia una battuta, e questo un po' ci manca, si beve un caffè insieme, ma si è anche un po' distratti seguire i panel dal streaming vuol dire investire in concentrazione. Si sceglie il canale al quale collegarsi, si sceglie l'evento e lo seguo, dal mio ufficio dalla casa, dallo studio. Si sceglie!".

Associato al concetto di sostenibilità si trova spesso quello di resilienza: si può dire che la risposta organizzativa e di contenuti data dal Salone della CSR edizione 2020 allo shock della pandemia è davero un bell'esempio di resilienza costruttiva, sostenibile e responsabile.

( luca.ferraiuolo@askanews.it )

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