Economia

Sace Simest si digitalizza, spinta online all'export delle Pmi

  • 02:25

Milano, 17 set. (askanews) - Secondo Sace Simest tra le 87.000 piccole e medie imprese manifatturiere italiane ce ne sono ancora tantissime, con prodotti talvolta eccezionali, che esportano solo saltuariamente o che non si sono mai affacciate su mercati esteri. Per questo il gruppo controllato da Cassa Depositi e Prestiti ha sviluppato sacesimest.it, nuovo portale unico che si propone di rafforzare la proiezione internazionale e la competitività sui mercati esteri delle Pmi, soprattutto attraverso la fornitura di servizi assicurativi e finanziari in formato digitale.

Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace Simest: "La digitalizzazione per noi è importante perché ci obbliga in qualche modo a rendere i nostri prodotti facili e in quanto facili immediatamente accessibili alle imprese. Quello che vogliono le imprese sono prodotti facili che consentano loro in qualche modo di risparmiare quanto più tempo possibile, il tempo è la risorsa più preziosa". Un esempio è Export Up, un'assicurazione online sul rischio di mancato pagamento di una commessa dall'estero. "Il fatto che Sace possa dire entro cinque giorni a un esportatore italiano 'guarda che se vuoi offrire una dilazione di cinque anni di pagamento a quel dato acquirente estero noi ti copriamo del rischio commerciale e eventualmente ti scontiamo anche le fatture permettendo di trasformarlo in finanziamento del circolante' fa la differenza tra acquisire e non acquisire una commessa".

Oltre a polizze, valutazioni delle controparti, finanziamenti agevolati, cessioni o recuperi dei crediti il portale mette a disposizione delle imprese anche percorsi formativi gratuiti e soprattutto le analisi dell'ufficio studi di Sace Simest, guidato dal capo economista Alessandro Terzulli, con le sue 200 schede Paese che compongono una mappa mondiale del rischio: "Vediamo ancora bene i mercati dell'Asia-Pacifico, nonostante gli effetti di rallentamento, molto bene il Nord America, con gli Usa in rallentamento ma con una domanda che tiene ancora bene nel 2019, ma anche il Canada, alcuni Paesi dell'Europa, anche se in modo molto selettivo, e poi ci sono mercati che sono un pochino più indietro nel 2019, ma che dal 2020 potrebbero avere uno slancio maggiore: mi riferisco all'America Latina, ai mercati del Medio Oriente e del Nord Africa".

Il nuovo portale, attivato a giugno, ha già raggiunto il traguardo di quasi 500mila pagine visitate da parte di circa 100mila utenti.

Riproduzione riservata ©
loading...