Economia

Ruffini (Agenzia Entrate): strategico il ruolo dei commercialisti

Milano, 17 nov. (askanews) - Pieno riconoscimento del ruolo e del lavoro dei commercialisti per il più efficiente funzionamento della macchina finanziaria del Paese: è quanto ha espresso Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Partecipando on line alla tavola rotonda "Ripresa e resilienza: il ruolo dei professionisti" -che si è svolta nell'ambito del Congresso 2020 dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili- ha sottolineato l'importanza del confronto e della collaborazione contina tra professionisti e amministrazione pubblica. "L'amministrazione finanziaria, il fisco, è probabilemnte una delle più importanti opere pubbliche del Paese - ha detto Ruffini - E' in quanto opera pubblica ha necessità continua di manutenzione, di investimenti per portare a comimento le leggi e non lasciarle sulla pagina della Gazzetta Ufficiale. In questa sua opera, credo l'Agenzia delle Entrate della muoversi di pari passo in un percorso con i commercialisti. E spero possa essere un percorso che porti sempre a nuove occasioni di confronto per aiutarci a fare bene il nostro lavoro".

Ruffini, nel corso del dibattito a distanza con i partecipanti all'incontro, ha insistito sull'importanza del ruolo dei professionisti indicandoli anche come una sostanziale prima interfaccia diffusa tra contribuente e fisco, e senza i quali il lavoro dell'amministrazione sarebbe più gravoso. Un ruolo che con i nuovi interventi legislativi, resi necessari dall'emergenza Covid, diventa ancora più importante. "E' un ruolo importante quello dei professionisti - ha sottolineato - Il dialogo con loro è importante per il lavoro reciproco, sia per l'Agenzia delle Entrate, sia per i professionisti che cercano di tradurre e portare a conosceza del cittadino e delle partite IVA tutte le misure che mano a mano vengono poste in essere" .

Matteo De Lise, presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili ha a sua volta sottolineato la necessità di un concreto maggiore ascolto verso i professionisti da parte delle istituzioni. "I commercialisti chiedono al governo programmazione - ha detto de Lise - E' necessario in questo momento programmare quelle che sono le scelte economiche da qui ad un anno. Il Paese è cambiato, l'economia è cambiata, e solo attraverso una attenta programmazione si potrà fare in modo che le esigenze dei contribuenti e dello stato vengano soddisfatte. Noi commercialisti riteniamo di dover avere un ruolo primario in questo momento. Siamo al centro tra Stato e contribuenti. Siamo stati sentinelle di legalità e i mezzi attraverso i quali lo Stato è riuscito a portare avanti le proprie politiche. Per questo chiediamo programmazione e dialogo.

Tra gli altri partecipanti all'incontro:Massimo Bitonci (Commissione Finanze della Camera dei Deputati), Donatella Conzatti, segretario della V Commissione permanente al Senato, Andrea De Bertoldi (Fdi), segretario Commissione Finanze e Tesoro - Coordinatore Consulta dei Parlamentari Commercialisti, Chiara Gribaudo (Commissione Lavoro della Camera), Alberto Luigi Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanze di Montecitorio.

Riproduzione riservata ©
loading...