Economia

Ricerca: laboratorio RSE per studiare i punti deboli dei giunti

Milano, 24 nov. (askanews) - Studiare "dal vivo" il "comportamento" dei giunti -nei cavi elettrici di media tensione- al mutare di diversi parametri ambientali: è uno degli obiettivi del nuovo Laboratorio di Diagnostica Cavi MT realizzato da RSE - Ricerca sul sistema energetico - in collaborazione con Unareti e inaugurato a novembre nell'area ricerca RSE a Milano.

A sancire l'avvio dei test, un simbolico taglio del nastro; cerimonia informale alla quale è intervenuto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, capogruppo di Unareti. "Sono qui nel in uno dei centri ricerca di RSE - ha detto Mazzoncini - per testimoniare l'importanza del lavoro congiunto che si sta facendo tra A2A e RSE. Collaborazione che sta andando avanti da anni e che per A2A è particolarmente importante proprio per le ripercussioni pratiche che, come in questo caso, la ricerca anche in tempi molto vicini può portare".

I giunti sono, per molti aspetti, il punto debole della rete elettrica di media tensione: interrati, sono sottoposti ad una serie di sollecitazioni ambientali e di servizio fino - in diversi casi - a "spaccarsi" interrompendo così la fornitura dell'energia. "Questo laboratorio è proprio l'esempio di come RSE approccia le tematiche di ricerca di sistema - spiega Maurizio Delfanti amministratore delegato RSE - partendo da un approccio di ricerca di base per poi declinarsi, in pratica, in attività sperimentali come quella che vedete raffigurata qui oggi. Abbiamo messo in opportune vasche dei giunti di cavi di media tensione in modo da riprodurre il più possibile quello che accade nell'esercizio reale di questo tipo di cavi. Voglio sottolineare, come RSE, l'importanza di un approccio integrato che parte da attività modellistiche, numeriche, per poi diventare attività di laboratorio. Ma quando scendiamo in laboratorio l'interazione con i protagonisti del mondo e del sistema elettrico italiano è per noi fondamentale, siano essi un grandissimo soggetto come A2A, siano i costruttori o i fornitori di tecnologie che pure sono un pezzo importante del nostro modo di fare ricerca".

"Il fatto che i laboratori di RSE siano riusciti a creare degli ambienti di simulazione molto precisi rispetto quello che effettivamente accade nel nostro sottosuolo - conferma Mazzoncini - ci da la speranza di poter intervenire con meccanismi di diagnostica che aumentino ancora di più la resilienza della rete verso dei cittadini, che oggi giustamente si aspettano una continuità di servizio pressoché assoluta".

L'avvio dei test è coinciso con un webinar dedicato alle tematiche approfondite in laboratorio al quale hanno partecipato oltre un centinaio di rappresentati delle diverse realtà del sistema elettrico nazionale.

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