Olio di palma e girasole, zucchero, latte, cacao e cereali, frutta secca e pistacchi. Sono alcune delle materie prime agricole - alcune più energivore o legate alla produzione di biocarburanti - esposte direttamente alle incertezze provocate dalla guerra in Medioriente. Ma su tutta la filiera agroalimentare pesano come un macigno le incognite legate alle forniture di petrolio, gas e fertilizzanti, che in tempo di semine fanno la differenza. Quali sono gli impatti agricoli del conflitto e come se ne esce?