Economia

Premio Anima 2020, responsabilità sociale per superare il Covid

Roma, 6 ott. (askanews) - Edizione numero 19 per il "premio Anima", il riconoscimento pensato per richiamare l'attenzione sull'importanza della responsabilità sociale e della sostenibilità. Temi cruciali soprattutto in tempi di pandemia, che infatti è stata il filo conduttore dell'evento.

Come spiega Sabrina Florio, vicepresidente di Unindustria e presidente dell'associazione "Anima per il sociale nei valori d'impresa", la non profit promossa dagli imprenditori: "Quest'anno il premio, che è giunto alla 19esima edizione, è stato un premio molto più significativo degli altri anni. Ha dimostrato come oggi le imprese sono attente e sono vicine ai propri dipendenti, sono vicine alla comunità e creano benessere. Quest'anno il premio è riuscito veramente a dare un messaggio forte: con tutti i premiati nell'ambito della cultura, effettivamente abbiamo parlato non solo di Covid ma anche di problematiche sociali che sono d'interesse per le nostre imprese".

La premiazione di quest'anno, sulla terrazza Caffarelli del Campidoglio, è stata anche un'occasione per riflettere sul futuro, sulle scelte strategiche per costruire un paese fondato sulla sostenibilità e sulla solidarietà: "Oggi il mondo delle imprese sta cambiando, stiamo vivendo un nuovo modello economico e sociale. Oggi le imprese competono a livello internazionale ma nel contempo devono anche investire nel territorio e creare benessere, quindi con una maggiore responsabilità. Oggi l'impresa non è solo profitto"

I vincitori dell'edizione 2020 sono Giovanna Botteri per il giornalismo, il film "Figli" per il cinema, Fabio Bucciarelli per la fotografia, Daniele Mencarelli per la letteratura, Silvia Calderoni per il teatro, più un premio speciale al progetto "Easy covid 19" di una startup bresciana. Menzione speciale per il giornalismo al quotidiano L'Eco di Bergamo e per la letteratura all'antologia "Andrà tutto bene".

Il presidente del premio Anima, Luigi Abete: "Questo è il 19esimo anno in cui, con i premi, testimoniamo l'attenzione che le imprese danno ai temi dell'inclusione e della solidarietà. Temi che sono diventati quest'anno d'interesse di tutti perchè la pandemia ha aumentato i problemi di ognuno di noi come cittadino, come lavoratore, come imprenditore. Le imprese stanno facendo il possibile, perchè da un lato hanno una sofferenza economica molto rilevante, soprattutto quelle che lavorano in alcuni settori come il turismo e i servizi. Dall'altro lato devono tenere conto che i singoli lavoratori, in quanto cittadini e in quanto padri e in quanto madri, hanno delle ulteriori esigenze da soddisfare. Questo bilanciamento di esigenze, che devono ambedue essere tutelate, impegna le organizzazioni delle imprese a dare il meglio di se stesse. Però mi sembra che da questo punto di vista sono state fatte delle cose buone in questi mesi".

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