Economia

Pitti Uomo, Paul and Shark trae la sua forza dal mare

Firenze, 9 gen. (askanews) - "Quest'anno l'azienda si è mossa per recuperare il più possibile il suo Dna legato al mare, da cui trae forza, coniugandolo con un progetto di sostenibilità che abbiamo iniziato più di cinque anni fa e che si articola su più argomenti. Alcuni di questi argomenti, li abbiamo portati a Pitti. Quello che forse mi preme di più, è quello della piuma riciclata: un terzo da piumini riciclati, un terzo da quei piumini che si usano per dormire, un terzo da divani. Ci abbiamo messo cinque anni perché non volevamo scendere in alcun modo a compromessi dal punto di vista tecnico-qualitativo. La piuma riciclata deve tenere caldo. Ora siamo tranquilli e abbiamo un progetto che tiene estremamente caldo". A spiegarlo, a Pitti Uomo a Firenze, è Andrea Dini, Ceo e presidente di Paul & Shark.

"Poi abbiamo il nostro cotone organico che nasce da un accordo con una cooperativa di coltivatori del delta del Nilo, dove c'è un'acqua così pulita da creare un cotone favoloso, poi abbiamo la lana riciclabile. D'altro canto noi siamo partiti quasi 45 anni fa con un maglione di lana idrorepellente, ci è sembrato giusto ripartire da un maglione di lana idrorepellente ma riciclabile. Abbiamo poi i nostri tessuti per la vela più tecnici. Anche loro nascono da un filo che viene estruso utilizzando le bottigliette di plastica che galleggiano sul mare".

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