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OpenAgri: l’agricoltura peri-urbana arriva a Milano

di Francesca Sofia Fumagalli

Milano mira ad essere la prima città italiana a costruire una catena alimentare integrata e sostenibile dalla produzione al consumo. Per raggiungere questo obiettivo nel novembre 2016 è nato OpenAgri: progetto vincitore dell'iniziativa europea “Urban Innovative Actions”, finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e volta ad individuare e a testare nuove soluzioni per affrontare i problemi relativi allo sviluppo urbano sostenibile.
Il valore dell'iniziativa è pari a € 6,2 milioni di euro, di cui l'80% di responsabilità del FESR e il 20% del partenariato locale. Sono 16, infatti, i partner del progetto, con il comune di Milano capofila, subito seguito dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato (CCIAA) della città meneghina, il Politecnico e l'Università Statale di Milano, enti privati ed associazioni no profit.
OpenAgri è al momento impegnato nella realizzazione di un nuovo Polo per l'innovazione dedicato all'agricoltura peri-urbana a sud-est del capoluogo lombardo, nell'area di Porto di Mare, presso l'antica Cascina Nosedo, che nel giugno 2018 è stata riaperta al pubblico dopo essere stata sottratta all'illegalità.
L'Hub dovrà essere in grado di coniugare attraverso una serie di azioni integrate la sostenibilità agroalimentare e il territorio, ma anche l'imprenditoria e il sociale. Il comune di Milano registra infatti una percentuale di disoccupazione giovanile del 28,6% e quasi un ragazzo su 5 rientra nella classificazione NEET.
I 33 ettari di terreno agricolo pubblico circondanti Cascina Nosedo sono stati dunque assegnati a 18 progetti pionieristici che insieme hanno lo scopo di rivalutare la catena alimentare a 360 gradi. Tra questi ricordiamo “SMAF – Smart Agriculture for Flowers”: un piano di ricerca per la coltivazione di fiori commestibili che ottimizzi il consumo di acqua e “IO P-ORTO”, una cooperativa che propone un percorso di collocamento di persone migranti basato su una serie di attività agricole e non.
Le idee imprenditoriali vincitrici sono al momento impegnate in un percorso di accelerazione e di pre-incubazione per poter diventare ufficialmente operative nell'aprile 2020
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