Economia

Milano, Boeri: no a città a due velocità, per ricchi e poveri

Roma, 5 dic. (askanews) - Una riflessione sul futuro di Milano, la città che incarna un modello di successo trainante per il resto d'Italia, ma che deve ragionare su dove convogliare la propria energia, come rapportarsi con il resto del Paese e quale direzione prendere per il prossimo decennio.

Su questo tema si sono confrontati, presso la sede dello studio di comunicazione The Skill, alcuni grandi protagonisti della realtà milanese come l'architetto Stefano Boeri, presidente della Fondazione Triennale di Milano, il direttore Generale di Fondazione Cariplo, Sergio Urbani e il presidente della Fondazione Fiera di Milano, Enrico Pazzali.

L'architetto Boeri: "Ci sono quartieri di edilizia popolare fatti nel dopoguerra che sono ahimè delle situazioni ancora di grandissimo disagio e che costituiscono una condizione sine qua non perché Milano possa fare passi ulteriori. Non si può pensare a una città che ha due ritmi di crescita, fatta di città per i ricchi e città per i poveri. La grande sfida per Milano è questa. Milano però dentro di sè ha le energie per far questo. Le famiglie milanesi sono un laboratorio di sperimentazione creativa continua; le imprese sono imprese che sanno guardare l'interesse pubblico e il terzo settore è una presenza costante di garanzia. Questi tre settori ci fanno essere ottimisti".

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