Economia

Materie prime, Arienti (Erion Weee): riciclo Raee fondamentale

Roma, 16 giu. (askanews) - "Lo studio che abbiamo chiesto a The European House Ambrosetti mira a sottolineare che l'importanza di un gruppo di materie prime che la Comunità europea chiama materie prime critiche, ha per numerosissimi settori industriali, nel nostro paese e in Europa e ci siamo resi conto dei risultati di questo studio che a nostra vita quotidiana non può prescindere da queste materie prime critiche". A spiegarlo è Giorgio Areinti, direttore generale Erion Weee.

"Parliamo dl litio, de cobalto, che per esempio sono fondamentali per le batterie delle nostre auto elettriche e come di tutte le materie che servono per i dispositivi di telecomunicazione. Quindi un gruppo di materie che ormai sono imprescindibili per la nostra vita quotidiana e che purtroppo si ritrovano prevalentemente in paesi caratterizzati da una instabilità politica, da regimi non democratici, con difficoltà di relazione con la Comunità europea.

"Pensiamo ad esempio al fatto che la Cina detiene la stragrande maggioranza di queste materie prime critiche, al fatto che la Russia ha oltre il 47% delle riserve mondiali da palladio, al fatto che la repubblica Democratica del Congo ha quasi tutto il cobalto che si trova in natura e lo studio sottolinea il fatto che è utile spingere l'acceleratore sul riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche da una parte e sul riciclo di pile e accumulatori dall'altro, perché questi rifiuti sono una miniera urbana di queste materie. L'analisi che ha fatto Ambrosetti dimostra che se l'Italia raggiungesse i livelli di riciclo dei Raee dei paesi più avanzati della Comunità europea potremmo recuperare oltre 8 mila tonnellate di materie prime critiche".

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