FONDI EUROPEI

Manzocchi (Luiss): con fondi Ue “catene del valore” anche per imprese del Sud

di Vittorio Nuti

La Polonia, entrata nella famiglia Ue dal 2004, cresce da anni a ritmi sostenuti anche grazie alla spinta degli investimenti pubblici e privati e agli aiuti europei che a livello procapite sono di poco superiori a quelli assegnati alle Regioni del nostro Sud. Queste risorse, però, nel Mezzogiorno non generano affatto una crescita paragonabile a quella della Polonia, che si conferma un modello da seguire. Per importare in Italia il “modello Polonia”, spiega Stefano Manzocchi, direttore del Dipartimento economia e finanza dell'Università Luiss di Roma, occorre imparare a utilizzare di più e meglio gli aiuti comunitari e inserire le imprese meridionali nelle cosiddette “catene globali del valore” per collegarsi con i sistemi di produzione internazionali.
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Polonia e Sud Italia: gemelli negli aiuti Ue, diversi nella crescita
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