Economia

M Symbol: il lusso fra tradizione, innovazione e Made in Italy

Milano, 23 feb. (askanews) - Tradizione, innovazione e Made in Italy. Sono i tre pilastri su cui si basa la strategia di M Symbol della famiglia Malenotti che nel 2013 ha rilevato Matchless, storico marchio inglese di moto e abbigliamento fondato a fine 800 da Henry Collier.

Oggi Matchless, guidata dall'AD Michele Malenotti, è un'azienda internazionale con sede e produzione in Italia, in Veneto, e 4 store a Londra, Monaco, Milano e Treviso, conta una trentina di collaboratori, 100 se si include l'indotto, per un giro d'affari di circa 4 milioni di euro. Oltre all'abbigliamento produce anche e-bike che hanno preso il posto delle moto, riprendendone però i colori e l'inconfondibile design. La filosofia del gruppo è semplice: valorizzare la tradizione di un brand storico puntando sulla qualità del Made In Italy e sulla sostenibilità per creare dei beni di lusso, esclusivi e unici, il cui valore è destinato ad aumentare nel tempo. Ad esempio i pellami sono certificati Gold Metal, vengono conciati con olio d'oliva e sono biodegradabili al 98%.

L'AD Michele Malenotti: "Noi portiamo moltissima unicità al brand tutto quello che facciamo è frutto di un'evoluzione di anni di sviluppi, di un reparto R&D che sviluppa moltissimi modelli, moltissime idee e quindi i nostri capi racchiudono veramente al loro interno 120 anni di storia sia da un punto di vista estetico ma anche da un punto di vista di R&D. E il consumatore apprezza moltissimo queste qualità perché più passa il tempo più il capo prende un valore. è un po' come un orologio di lusso e un po come una macchina di lusso".

A sostegno di questa strategia c'è un'abile campagna di marketing: i capi Matchless sono indossati da vip e sono protagonisti al cinema, come nel caso della giacca di Daniel Craig nell'ultimo James Bond mentre per l'e-bike è stata stretta una partnership con i Bulgari Hotel ed è utilizzata quotidianamente da Arnold Schwarzenegger per i suoi spostamenti a Los Angeles. Forte di questa visibilità Matchless conta di espandersi presto anche in altri paesi.

"Noi prevediamo un'espansione molto forte nei paesi del G8 prima di tutto, ma poi in un secondo momento anche nei paesi come Cina, India e i Brics quelli che un tempo si chiamavano i Brics che sono sicuramente con un appeal interessantissimo però il nostro focus attualmente prima di tutto i paesi del G-8".

In un futuro non troppo lontano c'è anche l'ipotesi di quotarsi in Borsa, per un progetto volto a sostenere la crescita attraverso il rafforzamento del marchio Matchless.

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