FONDI EUROPEI

Lungo i sentieri dei pastori sardi per un nuovo turismo tra passato e futuro

di Davide Madeddu

Lungo i sentieri dimenticati trasformati in “piste” per un nuovo turismo ambientale da vivere tutto l'anno. Perché i vecchi percorsi possono rinascere in un'ottica turistica. È quanto previsto dalla Res, la rete escursionistica della Sardegna che ora comincia a prendere corpo. Si tratta di uno strumento che, attraverso l'impiego di 2 milioni e mezzo di euro, fondi derivanti dai Por Fesr 2014-2020 legati alla valorizzazione di ambiti naturali, spazi culturali e aree strategiche, trasforma in mete turistiche vecchi percorsi. E' di questi giorni la presentazione del programma per la riattivazione dei cammini dei pastori in alta montagna nel Gennargentu, Supramonte e Perda e 'Liana. Cento chilometri di stradelli e camminamenti che nell'arco di due anni, seguendo le indicazioni del Club Alpino italiano, saranno trasformati in veri e propri itinerari turistico-ambientali. Non solo, il programma di interventi prevede anche connessione tra la fascia montuosa dell'interno con la dorsale denominata Sentiero italia che da Santa Teresa Gallura arriva sino a Castiadas. Mix che mette assieme il panorama verde delle montagne con l'azzurro del mare. A portare avanti gli interventi sarà l'agenzia regionale Forestas che si occuperà della realizzazione delle aree di sosta, del recupero di fontane naturali, vecchi ovili e punti panoramici, ma anche endemismi botanici, flora e fauna oltre che della sistemazione e pulizia dei camminamenti e messa in sicurezza dei tratti pericolanti. Una nuova sfida per un turismo alternativo in cui il passato si lega al futuro.Leggi anche: La Sardegna punta sui borghi per destagionalizzare il turismo
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