Economia

Luiss, l'Ateneo non si ferma. Aperto l'anno accademico 2020-2021

Roma, 9 nov. (askanews) - La Luiss non si è mai fermata. E la riposta dell'università di Confindustria al covid ne ha fatto un modello nella didattica online. Con queste premesse si è aperto l'anno accademico 2020-2021 con una cerimonia alla quale hanno partecipato, olre ai vertici accademici, anche il premier Giuseppe Conte, ed il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

L'inaugurazione ha visto la prolusione della vicepresidente del King s College di Londra, Funmi Olonisakin, e la lectio magistralis di Ilham Kadri, Amministratore Delegato di Solvay.

A testimoniare una Luiss sempre più internazionale, come ha sottolineato il rettore Andrea Prencipe: "L'internazionalizzazione è scolpita nel nostro dna e oggi più che mai la intendiamo come educazione alla diversità e all'inclusione".

L'Ateneo ha siglato 310 accordi di scambio in più di 60 paesi e 47 programmi di doppia laurea oltre ad una crescita record, del 133%, di domande di ammissione da parte di studenti stranieri.

E i numeri dicono molto, ha spiegato il direttore generale Giovanni Lo Storto, soprattutto dal 4 marzo quando l'università spostò in una sola notte tutta la didattica online. "Da quel giorno abbiamo registrato 1.863.524 connessioni, 19mila lezioni online, 2.770 esami a distanza. Numeri che ci hanno permesso di essere considerati una best practice a livello mondiale per Cisco".

L'obiettivo dell'Ateneo resta quello di formare i leader di domani ai quali è arrivato il consiglio del presidente dell'Ateneo Vincenzo Boccia:

"Occorrerà trovare modi e strumenti per uscire dalle prigione delle garanzie. Per trovare le risposte di cui abbiamo bisogno dovremo avere il coraggio di sfidare le convenzioni che ci rendono sicuri e avventurarci in terreni da esplorare".

Il tutto senza aver paura di fallire, come ha suggerito agli studenti il presidente di Confindustria Carlo Bonomi: "In questo percorso che voi avete già iniziato, o chi inizia quest'anno, potrà succedere di fallire. L'unico vero fallimento nella realtà è rinunciare a provarci. Chi si ferma al primo scoglio. Non rinunciate mai a provarci. Perché non esistono insuccessi ma solo occasioni per imparare qualcosa di nuovo. Ogni volta che fallite avere imparato qualcosa e vi servirà nella vita. Perché l'unico vero fallimento nella vita poi è non agire in coerenza coi propri valori".

Un confronto con la realtà e le difficolta del lavoro necessario fin da subito anche secondo il premier Conte: "Un esperimento molto significativo giudico quello che so che è stato molto a cuore del direttore generale Lo Storto, 42 Roma Luiss. Gli studenti non devono rimanere nelle loro aule devono uscire e annusare fin da subito il mondo del lavoro, devono imparare a risolvere problemi, devono pensare fuori dagli schemi, devono imparare da subito a lavorare in squadra".

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